Scandalo al sole

Ogni volta che vado sul suo blog, mi bendo per non leggere questo post.

Qualcuno mi dica l’uscita, devo vederlo.

Non sto scherzando, sono in allarme

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W la foca

Oggi Lapo ha scelto di distrarci dalle sue cravatte facendo l’impensabile e riuscendo a rendersi più ridicolo del cantante dei Maroon5.

Mi chiedo che ne pensi di lui la Sozzani.

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Kate-pesa-molto

Una delle ragioni per le quali ho gioito davanti agli Oscar è stata la vittoria di Kathryn Bigelow. Non ho grosse ire revanchiste davanti alla squallida evidenza del suo primato di prima donna premiata, cosa sulla quale stenderei un velo pietoso. Ma salto dalla sedia perché:

1- Point Break. Go, Utah&Papas!

2- Kate Winslet. Quando uscì Titanic quotidiani e settimanali si riempirono di pagine impreziosite da fuffa, ricordi e memorabilia dal set. Ora, dopo aver realizzato che nella mia mente si imprimono le boiate in luogo di accadimenti ben più importanti (Umanesimo? Rinascimento? Ma nella terza puntata Brenda si faceva bionda e Dylan la calcolava lo stesso!), dalle letture di quelle sciagurate pagine conservo tre punti fondamentali:

a) Di Caprio che racconta di come sono rimasti a mollo per ore durante il proto-naufragio, e di quanto facciano male i gioielli a mollo, al freddo;

b) Il primato dell’ ‘orchestra che non smise mai di suonare’ come rimembranza strappacore più sbrindellata dall’usura;

c) Il soprannome che Cameron diede alla guanciuta Rose. La chiamava Kate-Weighs-a-Lot.

Kate-Weighs-a-Lot.

Nessuna donna, tantomeno un’attrice, sopporterebbe con ironia un simile affronto, nonostante lei si attardasse in risate e autoronia durante le interviste promozionali, probabilmente torturata con micro-scosse proprio – ah! – sul suddetto sederone, micro-scosse certamente azionate tramite apposita sedia delle torture dal potente press agent, a sua volta scartavetrato dalla casa di produzione.

Me la sono immaginata rivendicata e intenta a strafogarsi di sedani sconditi.

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Out on the wiley, windy moors

Freddo, ovunque

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L’imbarazzo della scelta

Le piazze sono allertate, urge intervento democrazia Vs burocrazia.

Ciancimino depone, e io mi devo ancora riprendere dalla sua intervista a Vanity Fair. Stupefacente, foto del Padrino inclusa, perché se hai la foto del Padrino sfugge la logica del tuo pensiero, ma sfugge al punto che non è chiara, al di là di torti o ragioni, la scia che ti porta a raggiungere tali gusti in arredo interni.

Questo fine settimana, stazione di Bologna. Edicola sotto il tabellone orari. Libri, Dylan Dog, Diabolik, Almanacchi e Edizioni Newton de ‘Le Relazioni Pericolose’ (Malkovich e la cortigiana – scrittoio). ‘L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio’, ultima opera data alle stampe da Berlusconi. Il Los Angeles Times arriva in edicola con la prima pagina semi occupata da un primo piano di Depp in Alice. Le condidature di Errani e Formigoni non avrebbero, per legge, senso di esistere. La Sozzani dispensa consigli di stile alle neo-sederone tg 42 dal nuovo sito di Vogue.

Mi si è rotto il ferro da stiro.

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Deflagranti debutti

Martedì 9 marzo 2010, alle 22.53, Repubblica fa risuonare il richiamo in piazza dei suoi fatto da Berlusconi. Tarantino dice smette a sessant’anni, ma prima gira Kill Bill 3. Totti confessa una tentazione madrilena. Il fratello del Papa tocca ferro, Daniel – Potter – Radcliffe ha avuto un’intossicazione alimentare. Il fatto che io abbia aperto un blog si mischia a tutto ciò senza risuonare troppo agghiacciante.

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